LA SECONDA GUERRA NINJA
La Seconda Guerra Ninja è terminata da appena un anno, ma a Takigakure nessuno parla davvero di pace.
Le armi sono state deposte, i trattati sono stati firmati e le grandi potenze hanno ritirato la maggior parte delle proprie forze dai territori contesi, ma nonostante questo, nel Paese della Cascata la guerra non è scomparsa e si è nascosta nei villaggi bruciati, negli avamposti abbandonati, nei nomi cancellati dai registri e negli sguardi diffidenti rivolti a chiunque arrivi da fuori.
Per Takigakure, la Seconda Guerra Ninja non è stata una grande campagna di conquista né una guerra combattuta per gloria, ma è stata una lotta per non essere schiacciata tra potenze più grandi, per conservare la propria indipendenza e per proteggere i segreti custoditi dietro le sue cascate.
Il villaggio non ha vinto davvero, ma è sopravvissuto e in un’epoca dominata dalle Cinque Grandi Nazioni, sopravvivere è già una forma di vittoria.
A un anno dalla fine del conflitto, Takigakure è un villaggio stanco, sospettoso e ancora armato. Le sue strade sono percorse da giovani genin che non hanno mai conosciuto una vera pace, da chunin cresciuti troppo in fretta e da jonin reduci da missioni che non possono raccontare e chi oggi indossa il coprifronte della Cascata, eredita non solo il dovere di servire il villaggio, ma anche il peso di una guerra finita troppo da poco per essere diventata storia.
Le armi sono state deposte, i trattati sono stati firmati e le grandi potenze hanno ritirato la maggior parte delle proprie forze dai territori contesi, ma nonostante questo, nel Paese della Cascata la guerra non è scomparsa e si è nascosta nei villaggi bruciati, negli avamposti abbandonati, nei nomi cancellati dai registri e negli sguardi diffidenti rivolti a chiunque arrivi da fuori.
Per Takigakure, la Seconda Guerra Ninja non è stata una grande campagna di conquista né una guerra combattuta per gloria, ma è stata una lotta per non essere schiacciata tra potenze più grandi, per conservare la propria indipendenza e per proteggere i segreti custoditi dietro le sue cascate.
Il villaggio non ha vinto davvero, ma è sopravvissuto e in un’epoca dominata dalle Cinque Grandi Nazioni, sopravvivere è già una forma di vittoria.
A un anno dalla fine del conflitto, Takigakure è un villaggio stanco, sospettoso e ancora armato. Le sue strade sono percorse da giovani genin che non hanno mai conosciuto una vera pace, da chunin cresciuti troppo in fretta e da jonin reduci da missioni che non possono raccontare e chi oggi indossa il coprifronte della Cascata, eredita non solo il dovere di servire il villaggio, ma anche il peso di una guerra finita troppo da poco per essere diventata storia.