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VITA AL VILLAGGIO

VITA QUOTIDIANA

Le botteghe hanno riaperto, le carovane commerciali stanno riprendendo i viaggi e l’Accademia forma nuove squadre genin, tuttavia, ogni aspetto della vita è ancora influenzato dal conflitto appena concluso.
Le missioni assegnate ai giovani shinobi riflettono questa situazione. Anche incarichi apparentemente semplici possono avere sfumature pericolose: scortare un mercante significa attraversare strade dove potrebbero esserci trappole inesplose; consegnare un messaggio può voler dire raggiungere un villaggio che non si fida più del governo centrale; recuperare un animale disperso può portare alla scoperta di un vecchio rifugio militare.

Il clima verso gli stranieri

Uno degli effetti più evidenti della Seconda Guerra Ninja è la diffidenza verso chi proviene da fuori. Takigakure non è un villaggio apertamente xenofobo, ma dopo anni di infiltrazioni e tradimenti ha sviluppato una cultura della sorveglianza.
Gli stranieri vengono registrati all’ingresso, spesso seguiti da osservatori discreti e raramente lasciati liberi di muoversi senza permesso. I mercanti devono dichiarare le proprie merci, i diplomatici vengono ricevuti con freddezza e gli shinobi di altri villaggi sono trattati come potenziali minacce anche quando viaggiano ufficialmente in pace.

Memoria e propaganda

A un anno dalla fine della guerra, Takigakure sta ancora decidendo come raccontare il proprio passato recente.
La versione ufficiale parla di resistenza, prudenza e sacrificio. Secondo il consiglio, il villaggio ha superato la guerra grazie alla disciplina dei suoi shinobi e alla saggezza della sua leadership. Le commemorazioni pubbliche celebrano i caduti, i difensori delle cascate e coloro che hanno protetto i confini.
Ma nelle case, nei dormitori dell’Accademia e nei luoghi lontani dal centro del potere circolano versioni diverse. Alcuni sostengono che Takigakure abbia stretto accordi segreti con potenze straniere. Altri accusano il consiglio di aver sacrificato interi avamposti per proteggere archivi o persone più importanti. Altri ancora credono che alcuni traditori siano stati coperti per evitare scandali.

IL CONSIGLIO DI TAKIGAKURE

Il Villaggio non possiede un Kage, ma viene gestito da un Consiglio costituito dai membri più influenti di ogni Clan del villaggio. Esiste la figura del Kage, certo, ma è meramente di rappresentanza e non ha alcun ruolo decisionale e funge unicamente da consigliere e, si dice, unico in grado ci parlare con Choomei, il cercotero delle sette code, che abita la foresta del Paese delle Cascate.

Il consiglio controlla con attenzione le missioni, gli archivi, i permessi di viaggio e le informazioni relative al periodo bellico e, ufficialmente, questa rigidità serve a proteggere il villaggio da spie, vendette e nuove provocazioni. In realtà, molti sospettano che serva anche a nascondere errori, accordi segreti e decisioni moralmente discutibili prese durante la guerra.

LE DUE FAZIONI

All'interno del villaggio, la popolazione e i Clan soprattutto, si suddividono in due gruppi distinti, ma non ufficiali. Niente sedi o contatti. Diciamo che sono due visioni del presente e del futuro del villaggio.
Entrambe le visioni hanno come scopo la salvaguardia del villaggio e dei suoi abitanti, ma l'approccio è diametralmente opposto.
Il consiglio è un campo di battaglia diplomatico, soprattutto durante le riunioni in cui si discutono missioni o imprese e si deve decidere con che approccio portarle avanti.

CONSERVATORI
Coloro che intendono chiudersi. Meno contratti, patti e dichiarazioni si fanno con le grandi nazioni ninja, meglio è per il villaggio. Prudenza, tenersi i segreti per se e soprattutto evitare che altri si impossessino delle abilità e dell'Acqua dell'Eroe.
Sono coloro che preferiscono un villaggio chiuso, agli estremi anche ermetico e che non guarda di buon occhio lo straniero che varca le soglie del villaggio.

APERTURISTI
Coloro che invece ritengono sia necessario per Takigakure aprirsi agli altri villaggi e cercare anche alleanze o trattati di varia natura. Consapevoli che Takigakure conti poco e non avrebbe speranze se un grande paese decidesse di attaccarlo, per loro la via preferibile sarebbe quella di farsi forti alleati e non chiudersi in se stessi.

Ogni PG può abbracciare una di queste filosofie, come anche ignorarle o abbracciare una filosofia ibrida e grigia. Non à una etichetta, ma sono termini che i cittadini di Takigakure usano sovente, soprattutto se si parla di politica.

IL CLAN AMAHARA - "I CIELI SERENI"

Il Clan Amahara non nacque come casata guerriera, ma come ordine di messaggeri e garanti tra le famiglie di Takigakure.
Prima della guerra, gli Amahara si occupavano di matrimoni politici, dispute sui confini, accordi commerciali e giuramenti tra squadre e quando il conflitto esplose, il villaggio capì che la sopravvivenza dipendeva tanto dai trattati quanto dalle lame.
Durante la Seconda Guerra Ninja, Takigakure sopravvisse grazie a trattati fragili, menzogne necessarie e promesse fatte a potenze più grandi e gli Amahara divennero gli architetti di questa diplomazia ombra.
Negoziarono tregue impossibili, offrirono garanzie che nessun altro poteva dare e, quando necessario, tesero trappole verbali ai nemici più pericolosi.
Impararono che la diplomazia non è gentilezza: è combattimento senza armi, usando tecniche dio chakra vocale, pressione emotiva e lettura dei legami per incoraggiare alleati, spezzare la volontà dei nemici o costringere una trattativa a non degenerare.

RUOLO NEL CONSIGLIO
Oggi gli Amahara sono la voce pubblica del villaggio occupando il ruolo di mediatori ufficiali, garanti delle procedure consiliari e redattori dei trattati.
Sono considerati eleganti, pazienti e pericolosi: un Amahara non minaccia mai apertamente, ma ti porta a capire da solo perché opporsi sarebbe un errore.

FAZIONE POLITICA
Gli Amahara sono formalmente neutrali, ma nella pratica oscillano verso gli Aperturisti. Credono che i trattati, il commercio e le alleanze esterne siano l'unico modo per un villaggio piccolo di sopravvivere, ma tuttavia, la loro neutralità ufficiale li costringe a bilanciare i due schieramenti, il che li rende simultaneamente indispensabili e sospetti a entrambe le fazioni.

RELAZIONI CON ALTRI CLAN

Clan Kanetsugu
Li consideriamo partner indispensabili: ogni rotta commerciale ha bisogno di accordi e garanzie., tuttavia li accusiamo di rallentare gli affari con eccessi di prudenza e di misurare ogni rapporto in Ryo piuttosto che in lealtà.

Clan Kurotsuta
Il rapporto è gelido. Vorremmo che ogni operazione segreta avesse limiti chiari, ma i Kurotsuta rispondono che certi limiti esistono solo finché non muore qualcuno. Tra noi esiste un vecchio patto non scritto: noi puliamo le conseguenze politiche delle loro azioni, ma in cambio pretendiamo di sapere almeno una parte della verità e non sempre ce la danno.

Clan Minazuchi
Cerchiamo di mediare tra le loro richieste e le necessità diplomatiche del villaggio, ma veniamo spesso accusati dai Minazuchi di svendere la terra di Taki per qualche trattato. Noi crediamo che la sopravvivenza richieda compromessi; loro credono che la terra non si negozi.

Clan Shichibi no Ha
Vorremmo regolamentare rigidamente le tecniche di mutazione, temendo incidenti diplomatici se il chakra del Nanabi dovesse sfuggire al loro controllo. Gli Shichibi ci vedono come possibili carcerieri e francamente a noi non interessa di queste allusioni.

Clan Seimeika
Nutriamo rispetto reciproco, ma litighiamo spesso su quali zone debbano restare intoccate e quali possano essere usate per serre, campi di addestramento o difese. Noi vediamo il pragmatismo; loro vedono il sacro.

Clan Kawarimi
Collaborazione sottile: noi diplomatici abbiamo bisogno di informazioni prima di negoziare, e i Kawarimi ce le forniscono e in cambio, noi li proteggiamo dalle accuse più gravi di spionaggio interno. È un equilibrio precario: più sanno loro, più vulnerabili siamo noi.

IL CLAN KANETSUGU - "I MERCANTI DELLA GUERRA"

Il Clan Kanetsugu non è il più antico né il più potente in battaglia, ma dopo la guerra è diventato indispensabile. Quando i campi erano bruciati, le armi consumate e le famiglie senza risorse, furono i Kanetsugu a riaprire rotte commerciali, contrabbandare medicine, comprare informazioni e riportare denaro a Takigakure.
Il clan nasce da mercanti, contabili, corrieri e shinobi specializzati nella logistica e in un mondo dominato da clan nobili e tecniche ereditarie, hanno costruito il proprio prestigio su una verità brutale: un villaggio senza scorte muore prima ancora di combattere.
I loro ninja portano sempre con sé oggetti rari, mappe, favori, lettere di credito e cose utili per sostenere gli sforzi bellici e anche le squadre ninja in territori sconosciuti, specialmente nei paesi grandi come il Paese del Fuoco o della Terra con cui sono confinanti.

RUOLO NEL CONSIGLIO
I Kanetsugu detengono l'autorità sulle rotte commerciali, sulle riserve strategiche e sulle relazioni economiche esterne e sono la voce del pragmatismo nel consiglio: ogni decisione viene valutata in termini di costi e benefici.

FAZIONE POLITICA
Aperturisti convinti. Credono che l'apertura commerciale, le rotte esterne e gli accordi economici siano la vera difesa di Takigakure e sostengono l'espansione delle relazioni con altri villaggi e paesi, anche a costo di compromettere tradizioni o territori sacri.

RELAZIONE CON GLI ALTRI CLAN

Clan Amahara
Collaboriamo spesso nei trattati, ma li accusiamo di pensare troppo a cose immateriali quali onore e lealtà, quando invece il pragmatismo e i Ryo sono la base per fare qualunque cosa. Dal canto loro, ci vedono come necessari ma pericolosamente privi di scrupoli, ma del resto è il mondo che gira in questo modo.

Clan Minazuchi
Spingiamo per aprire nuove rotte commerciali attraverso territori che loro considerano sacri: per noi sono risorse non sfruttate; per loro, profanazione. I Minazuchi ci vedono come mercanti senz'anima che misurano il sacro in ryo, ma noi sappiamo che un villaggio senza scorte muore prima ancora di combattere.

Clan Seimeika
Vorremmo esportare semi e medicinali rari, ma i Seimeika si oppongono fermamente: alcune piante, dicono, non devono uscire da Taki e noi rispondiamo che il valore di una risorsa si misura nel profitto che genera, non nel possesso. Questo scontro commerciale è una delle falle più pericolose dell'economia del villaggio.

Clan Kurotsuta
Abbiamo un rapporto ambiguo con loro: li disprezziamo in pubblico, li assoldiamo in privato. Noi paghiamo spesso i Kurotsuta per proteggere carovane o far sparire ostacoli politici, ma in pubblico cerchiamo di tenere un profilo ostile, anche solo per tenerli al loro posto. È un gioco che entrambi conosciamo: loro vendono ombre, noi compriamo silenzi.

Clan Kawarimi
Condividiamo una rete di informatori, ma nessuno dei due clan si fida davvero dell'altro. Entrambi vendiamo informazioni, ma la differenza è che noi le pesiamo in Ryo, i Kawarimi in segreti. Noi preferiamo decisamente il denaro: ha un peso che si può contare.

IL CLAN KUROTSUTA - "L'EDERA NERA"

Il Clan Kurotsuta, 'l'Edera Nera', nacque durante gli anni più duri della Seconda Guerra Ninja. Takigakure era troppo piccola per permettersi battaglie frontali contro le grandi potenze, così alcuni shinobi furono incaricati di fare ciò che il villaggio non avrebbe mai ammesso: sabotaggi, assassinii mirati, recupero di prigionieri ed eliminazione dei traditori.
Le loro tecniche derivano da una forma instabile di chakra Yin, alimentata da emozioni estreme: odio, dolore, attaccamento e rancore e loro non parlano di 'vendetta', ma di memoria del sangue. Ogni ferita subita, ogni compagno perso e ogni promessa infranta diventa carburante spirituale e per questo molti di loro sviluppano legami ossessivi con nemici e alleati, trasformando i rapporti personali in armi.

RUOLO NEL CONSIGLIO
Dopo la guerra, il clan è stato ammesso al consiglio perché nessuno conosce meglio di loro le minacce nascoste che si celano dentro e fuori il villaggio, tuttavia, la loro presenza è mal tollerata. I Kurotsuta custodiscono registri segreti su tutti gli altri clan, inclusi tradimenti, debiti e missioni fallite.

FAZIONE POLITICA
Tradizionalisti radicali. Credono che la sicurezza del villaggio dipenda dal controllo totale delle informazioni, dalla punizione dei traditori e dalla preservazione delle tecniche segrete e sono profondamente contrari a qualsiasi apertura che possa esporre le vulnerabilità di Takigakure.

RELAZIONI CON GLI ALTRI CLAN

Clan Amahara
Gli Amahara ci considerano un male necessario e tentano costantemente di limitare la nostra influenza. Il patto non scritto tra noi è una corda tesa: loro puliscono i disastri politici, noi forniamo informazioni a sufficienza per mantenere il controllo, anche se noi sappiamo sempre più di quanto diciamo.

Clan Kanetsugu
I Kanetsugu ci pagano spesso per proteggere carovane o far sparire ostacoli politici, ma fingono di disprezzarci in pubblico. Per noi, questa ipocrisia è solo un'altra forma di debolezza da catalogare considerandoli clienti, non alleati.

Clan Seimeika
I Seimeika temono le nostre tecniche Yin, perché corrompono le reti vitali delle piante. Noi, dal canto nostro, sospettiamo che nascondano sotto l'immagine di guaritori un potere capace di controllare la sopravvivenza stessa del villaggio e chi guarisce può anche rifiutare di farlo.

Clan Shichibi no Ha
Noi sospettiamo che il sangue del Nanabi possa un giorno sfuggire al nostro controllo. Gli Shichibi ci vedono come carcerieri travestiti da consiglieri, ma noi sappiamo che un biju non è un alleato: è un'arma che attende il momento di esplodere.

Clan Kawarimi
Li consideriamo rivali nel controllo nell'ombra del villaggio. La differenza è ideologica: noi agiamo per rancore, punizione e sicurezza; loro per curiosità, sopravvivenza e vantaggio. Entrambi sappiamo cose che l'altro vorrebbe cancellare ed è solo questione di tempo prima che uno dei due faccia la prima mossa.

IL CLAN MINAZUCHI - "I CUSTODI DELLE SORGENTI"

Il Clan Minazuchi discende dagli antichi custodi delle sorgenti e delle cascate di Taki, prima ancora che Takigakure fosse un villaggio ninja. Proteggevano pozze sacre, corsi d'acqua sotterranei e luoghi dove il chakra naturale si raccoglieva spontaneamente. Non invocano animali come molti shinobi: invocano fenomeni, richiamando acqua, vento, fulmine, fuoco e terra dalle sorgenti presenti nell'ambiente, anche quelle che magari non sono visibili a prima vista.
La loro filosofia è semplice: uno shinobi non domina il campo di battaglia, lo interpreta e ogni roccia, pioggia, radice, brace o refolo può diventare un'estensione della volontà del clan. Durante la Seconda Guerra Ninja furono decisivi nel respingere invasioni e imboscate, trasformando le cascate in trappole, la nebbia in schermi e i pendii in armi ed è per questo che oggi detengono l'autorità sulle mappe segrete, sui sentieri nascosti e sulle sorgenti naturali del villaggio.

RUOLO NEL CONSIGLIO
Guardiani del territorio fisico e spirituale di Takigakure e detengono le mappe segrete, controllano l'accesso alle sorgenti naturali e vigilano sui confini boschivi e montani. La loro voce nel consiglio pesa ogni volta che si discute di espansione, difesa o uso del territorio.

FAZIONE POLITICA
Tradizionalisti feroci. Per i Minazuchi, la terra di Taki non è negoziabile e sono fortemente contrari all'apertura di nuove rotte commerciali, all'uso delle sorgenti per scopi industriali e a qualsiasi trattato che ceda anche un palmo di territorio sacro.

RELAZIONI CON GLI ALTRI CLAN

Clan Seimeika
Sono i nostri alleati più naturali in quanto entrambi vediamo il chakra come qualcosa da coltivare, non da consumare, ma tuttavia, litighiamo spesso su quali zone debbano restare intoccate e quali possano essere usate per serre, campi di addestramenti o difese. Noi difendiamo il confine; loro coltivano il centro.

Clan Kanetsugu
Spingono per aprire nuove rotte commerciali attraverso territori che noi consideriamo sacri. Noi vediamo in loro dei profanatori che misurano il sacro in Ryo e loro rispondono che un villaggio senza scorte muore prima ancora di combattere. Noi rispondiamo che un villaggio senza anima non merita di sopravvivere.

Clan Amahara
Gli Amahara cercano di mediare, ma li accusiamo spessodi svendere la terra di Taki per qualche trattato. Noi crediamo che la terra non si negozi; loro credono che la sopravvivenza richieda compromessi, ma per noi, un compromesso sulla terra è una sconfitta.

Clan Shichibi no Ha
Nutriamo rispetto per il loro legame con le forze naturali, ma anche inquietudine: per noi le mutazioni del Nanabi sono l'emblema della natura ferita e piegata alla necessità della guerra. Li rispettiamo come guerrieri, ma temiamo ciò che rappresentano.

Clan Kawarimi
Rispettiamo il loro legame con le forze naturali, ma li accusiamo di forzare la natura invece di ascoltarla. Noi invochiamo fenomeni; loro si trasformano in bestie e la differenza è sottile, ma per noi fondamentale: noi siamo interpreti, loro sono predatori travestiti.

IL CLAN SEIMEIKA - "I FIORI DELLA VITA"

Il Clan Seimeika, 'i Fiorenti della Vita', è una delle casate più amate dalla popolazione. I suoi membri coltivano piante nutrite dal chakra, capaci di guarire, avvelenare, proteggere, alterare il flusso energetico e perfino reagire alle emozioni di chi le accudisce. Nei quartieri interni di Takigakure, i loro giardini pensili crescono tra passerelle, tetti umidi e rocce coperte di muschio.
Durante la guerra, i Seimeika salvarono più vite di quante ne tolsero, le loro serre diventarono ospedali nascosti, ma anche arsenali silenziosi: fiori tossici, radici senzienti, pollini soporiferi e semi capaci di crescere dentro un sigillo. Questa doppia natura li rende rispettati e temuti, ma nessuno vuole inimicarsi un clan che può guarire un'intera squadra o avvelenare un pozzo senza lasciare traccia.

RUOLO NEL CONSIGLIO
Dopo la Seconda Guerra Ninja, i Seimeika ottennero un seggio permanente perché senza di loro Takigakure non avrebbe reagito e superato le numerose carestie e i numerosi problemi che una guerra può causare. Oggi controllano la produzione alimentare, le cure mediche e le risorse biologiche del villaggio.

FAZIONE POLITICA
Tradizionalisti moderati. Credono che le risorse naturali e le tecniche del villaggio debbano restare sotto controllo interno e sono contrari all'esportazione di piante rare e alla condivisione delle loro tecniche con villaggi esterni, ma non si oppongono a trattati commerciali controllati.

RELAZIONI CON GLI ALTRI CLAN

Clan Minazuchi
Condividiamo il rispetto per il chakra naturale, ma litighiamo spesso su quali zone debbano restare intoccate e quali possano essere usate per serre, campi di addestramenti o difese. Noi coltiviamo il centro; loro difendono il confine.

Clan Shichibi no Ha
I nostri preparati aiutano a stabilizzare le mutazioni più aggressive e pertanto sappiamo gestirli. Noi forniamo ciò che la loro natura alterata richiede; loro ci danno accesso a un chakra che nessun altro possiede.

Clan Kurotsuta
Vediamo nello Yin corrotto un veleno dell'anima, qualcosa che fa marcire i legami invece di nutrirli. I Kurotsuta, dal canto loro, sospettano che noi nascondiamo sotto l'immagine di guaritori un potere capace di controllare la sopravvivenza stessa del villaggio. Hanno ragione: chi guarisce può anche rifiutare di farlo.

Clan Kanetsugu
Vorrebbero esportare semi e medicinali rari, ma noi ci opponiamo: alcune piante non devono uscire da Taki. Noi riteniamo che il valore di una risorsa non si misura nel profitto, ma nella protezione che offre al villaggio.

Clan Kawarimi
Li usiamo spesso come esploratori per recuperare piante rare in zone pericolose. È un rapporto di utilità reciproca: loro trovano ciò che cerchiamo, noi li curiamo quando tornano feriti anche se non ci fidiamo mai del loro interesse verso le nostre serre.

IL CLAN SHICHIBI NO HA - "LE ALI DEL SETTE CODE"

Il Clan Shichibi no Ha, 'Le Ali del Sette Code', è legato al retaggio del Nanabi. Non tutti i suoi membri discendono direttamente da un jinchuriki o da emanazioni dirette del cercotero, ma il clan custodisce rituali, innesti di chakra e tecniche corporee nate dall'esposizione al chakra del biju. I loro corpi sono più adattabili del normale: pelle, ossa, nervi e muscoli reagiscono al chakra come se fossero materia viva in continua evoluzione.
Durante la guerra, gli Shichibi furono usati come truppe d'assalto, potendo combattere nei boschi, negli acquitrini, sulle pareti delle cascate e persino in aria, assumendo tratti di insetti, anfibi, rettili o bestie corazzate. Questa capacità li rese leggendari, ma anche temuti. Molti abitanti di Takigakure non sanno se considerarli protettori o mostri.

RUOLO NEL CONSIGLIO
Dopo il conflitto, il clan ha preteso un posto stabile nel consiglio come garanzia: mai più il villaggio avrebbe usato il loro sangue senza ascoltare la loro voce. Oggi rappresentano gli interessi dei shinobi con tecniche ereditarie speciali e vigilano sul trattamento dei jinchuriki, anche se al momento non ve ne sono.

FAZIONE POLITICA
Tradizionalisti difensivi. Non sono contrari a tutte le aperture, ma pretendono che qualsiasi decisione riguardante il Nanabi o le tecniche ereditarie passi per loro. La loro lealtà al villaggio è incondizionata, ma non accettano di essere usati come armi senza voce in capitolo.

RELAZIONI CON GLI ALTRI CLAN

Clan Amahara
Vorrebbero regolamentare rigidamente le nostre tecniche di mutazione, temendo incidenti diplomatici. Noi li vediamo come possibili carcerieri: ogni volta che il consiglio discute nuove restrizioni, la proposta porta quasi sempre una firma Amahara. Sappiamo che ci considerano un rischio; noi sappiamo che siamo un patrimonio.

Clan Minazuchi
Rispettano il nostro legame con le forze naturali, ma ci accusano di forzare la natura invece di ascoltarla. Noi rispondiamo che la natura non ha voce, ha solo bisogno di chi la interpreta e loro sono interpreti passivi; noi siamo evoluzione.

Clan Seimeika
Collaborano con noi per stabilizzare il chakra del Nanabi tramite farmaci e semi speciali. È una delle alleanze più solide del villaggio e mentre loro ci forniscono ciò che la nostra natura alterata richiede; noi diamo accesso al villaggio a un chakra che nessun altro possiede.

Clan Kurotsuta
Noi odiamo cordialmente i Kurotsuta, perché sospettiamo che il clan dell'Edera Nera conservi sigilli e piani d'emergenza per eliminarci nel caso il chakra del Nanabi ci sfugga di mano. Sanno che non siamo più armi da usare e gettare; loro preferiscono le armi che non protestano.

Clan Kawarimi
Li tolleriamo a fatica, perché studiano le nostre mutazioni con eccessivo interesse. Noi sappiamo che la curiosità dei Kawarimi non conosce limiti ed è per questo che teniamo segreto, anche ai nostri alleati, ciò che non vogliamo che imitino.

IL CLAN KAWARIMI - "I CAMBIA PELLE"

Il Clan Kawarimi, 'I Cambia Pelle', è il più difficile da definire. Alcuni li chiamano spie, altri imitatori, altri ancora ladri di tecniche. Il clan discende da esploratori delle foreste profonde di Taki, shinobi abituati a sopravvivere tra predatori, rovine sommerse, animali chakra e bande nemiche. Per loro adattarsi non è una strategia: è una religione.
La loro abilità più temuta è osservare un jutsu e riprodurne una versione alterata, spesso imperfetta ma sorprendentemente efficace assorbendo non solo la capacità di per se, ma anche il ritmo, il respiro, la postura e il flusso di chakra.
Durante la guerra, furono loro a scoprire movimenti nemici prima che raggiungessero il villaggio, usando la fauna di Taki come una rete d'informazioni invisibile o tramutandosi in essa.

RUOLO DEL CONSIGLIO
I Kawarimi non hanno un seggio formale nel consiglio, ma la loro influenza è tangente e vengono consultati in materia di intelligence, ricognizione e operazioni speciali se necessario. Molti nel villaggio sospettano che il loro potere reale superi quello riconosciuto ufficialmente.

FAZIONE POLITICA
Aperturisti pragmatici. Credono che la sopravvivenza di Takigakure dipenda dalla conoscenza: più si sa, più si può adattare. Sostengono l'apertura di scambi culturali e tecnici con altri villaggi, purché portino nuove tecniche e informazioni.

RELAZIONI CON GLI ALTRI CLAN

Clan Kanetsugu
Condividiamo informazioni, contatti e rotte nascoste, ma ci tradiamo con la stessa naturalezza con cui respiriamo. I Kanetsugu vendono ciò che sanno; noi preferiamo usarlo come leva. Noi non vendiamo segreti: li scambiamo per altri segreti più utili.

Clan Amahara
Esiste una collaborazione sottile: i diplomatici hanno bisogno di informazioni prima di negoziare, e noi gliele forniamo. In cambio, gli Amahara proteggono il nostro clan dalle accuse più gravi di spionaggio interno. È un equilibrio precario: più sappiamo noi, più vulnerabili sono loro.

Clan Kurotsuta
I Kurotsuta ci considerano rivali nel controllo nell'ombra del villaggio. Entrambi sappiamo cose che l'altro vorrebbe cancellare. Noi li vediamo come fanatici che agiscono per rancore; loro ci vedono come opportunisti senza lealtà. Entrambi abbiamo ragione.

Clan Shichibi no Ha
Sono come uno scrigno pieno d'oro. Sono una rarità e una importante risorsa per il villaggio intero. Sarebbe interessante capire che legame abbiano con il Nanabi e come funziona realmente il loro potere, ma loro sono restii a dirci determinate cose. E' importante tenerseli buoni.

Clan Seimeika
Veniamo usati spesso come ricercatori per loro piante. È un rapporto di utilità reciproca: noi troviamo ciò che cercano, loro ci curano quando torniamo feriti. Ma non si fidano mai del nostro interesse verso le loro serre.